cellulite

CELLULITE O ADIPOSITA’ LOCALIZZATA?

Sei certa di sapere se, quella che hai, è “cellulite” o forse è solo adiposità localizzata?

Probabilmente nessuno te lo ha mai spiegato ma c’è un’enorme differenza tra i due inestetismi!
Te lo spiego in maniera semplice in modo che tu possa farti un’idea di cosa sto parlando.
Se hai un “problema” alle tue gambe e le vedi appesantite ma non differenzi correttamente le due cose, questo risulterà controproducente ai fini del raggiungimento del risultato e tu rischi di sprecare tempo e soldi per niente. Naturalmente questo vale soprattutto per il “fai da te” perché, conoscendo le cause, potrai scegliere ad esempio, la crema più adatta (e non una qualsiasi) da utilizzare la sera a casa o dopo il tuo workhout preferito. Per chi si affida al mio Istituto invece nessun problema, avrà una spiegazione accurata dell’inestetismo e di tutte le tecniche per risolverlo.
Orbene, stavo dicendo che è importante sapere se hai della cellulite sulle gambe con un sacco di ritenzione idrica oppure se si tratta di un pannicolo adiposo che rovina l’immagine del tuo fondoschiena e che fa apparire la tua silhouette più pesante. Dirai “Come faccio a distinguerli?”.
Devi sapere che un primo importante indicatore è dato dalla temperatura. Se la tua zona è fredda, morbida al tatto (se spingi con un dito vedi comparire una chiazzetta bianca e la zona si infossa un po’) si tratta quasi sicuramente di ritenzione idrica. La cellulite nasce proprio da un problema di ritenzione, da una poca efficenza del sistema linfatico di smaltire i liquidi ed a volte anche da un sistema venoso non proprio efficiente. Immagina… è come se la tua casa si riempisse di acqua perché le condutture si sono intasate. Vedrai in seguito di capire perché le condutture si siano intasate ma ora devi per prima cosa gestire l’emergenza! Puoi prendere un secchio e man mano buttare via l’acqua dalla finestra ma non risolverai molto, se non stasi le condutture la casa continuerà a riempirsi d’acqua e finirà per rovinare anche gli arredi! Ora pensa alla casa come al tuo corpo (in genere le gambe), le condutture sono i vasi del tuo sistema linfatico; gli intasamenti sono gli ingorghi che avvengono  a livello delle stazioni linfonodali dopo un’iniziale accumulo a livello di spazi interstiziali tra le cellulle. Mi rendo conto che spiegarlo non è semplice ma seguimi: se la cellulite è nata perché il tuo sistema linfatico e venoso non sono riusciti a smaltire il liquido in eccesso (i motivi sono svariati…dalla sedentarietà alla cattiva alimentazione agli influssi ormonali) per risolverla dovrai partire proprio dall’inizio: con il secchio toglierai da casa l’acqua in eccesso ma l’obiettivo reale sarà quello di andare a capire perché le tue condutture si sono intasate e trovare un modo efficiente per risolvere il problema e prevenire che riaccada in futuro.
Attenzione! Se alla palpazione oltre alla zona fredda senti anche dolore devi sbrigarti e gestire il problema in quanto sei già ad uno stadio della “cellulite”, successivo, più grave.
Per le tue gambe quindi userai una crema drenante che darà subito sollievo al circolo di ritorno e che lavorerà dall’esterno verso l’interno levigando gli antiestetici avvallamenti formatisi nel tempo a causa del ristagno costante dei liquidi. Aiuteranno in questo senso anche camminate fatte a passo svelto in quanto sollecitano la pianta del piede nella sua funzione da “pompa” dalle caviglie fino all’inguine (che rappresenta la stazione linfonodale principale deputata allo smaltimento di liquidi e tossine della parte inferiore del corpo). Potrai inoltre fare delle docce scozzesi alternando getti di acqua calda a getti di acqua fredda sempre in direzione ascendente. In Istituto i trattamenti specializzati che ti consiglio sono il linfodrenaggio manuale o la pressoterapia, entrambi sono trattamenti oltre che efficaci anche molto piacevoli. Starai attenta anche a dosare il sale in cucina (trattiene i liquidi!) e potrai integrare la tua alimentazione con un drenante specifico da diluire in acqua e che ti spingerà anche a bere di più. Facendo così la tua casa sarà sempre asciutta e le tue condutture libere e, qualora ci fosse un nuovo problema, saresti pronta a riconoscerlo subito e a risolvere in brevissimo tempo la situazione.
In modo semplice e giocoso oggi ho cercato di spiegarti cosa avviene e come si sviluppa quella che viene chiamata, in modo generico “cellulite” ma l’argomento è importante e lo svilupperò in articoli futuri perché  la “panniculopatiaedematofibrosclerotica” (è questo il suo termine scientifico)è un’infiammazione che, se trascurata, può portare ad una vera e propria sclerosi dei tessuti.
Aiuto dirai! Non preoccuparti i miei consigli servono proprio a porre rimedio da subito e a prevenire la possibilità che tu possa arrivare a quel punto anche perché gli ultimi stadi della “cellulite” sono purtroppo irreversibili.
E l’adiposità localizzata? Perché è diversa dalla “cellulite”?
A livello fisiologico è più semplice spiegarla in quanto è data da un aumento del volume degli adipociti, le nostre cellule di grasso. Quando mangiamo in eccesso e facciamo, ad esempio, una vita sedentaria, accade che all’interno di queste cellule si accumulino quantità più alte di trigliceridi che il corpo non è riuscito a smaltire. La zona (di solito fianchi, pancia e coulotte di cheval) aumenta di volume e a differenza della cellulite risulta calda al tatto e piuttosto rigida. E’ intuitivo a questo punto che il trattamento per l’adiposità sarà diverso da quello per la cellulite se vorrò ottenere dei risultati reali! Dieta ipocalorica, inserimento nella propria quotidianità di una, anche blanda, attività fisica e trattamenti snellenti specializzati in Istituto sono consigliatissimi. Si usano per questo effetto, concentrati a base di alghe, stimolanti per il metabolismo e apparecchiature di nuova generazione in grado di “de-stoccare” il grasso.
Ora che un’idea te la sei fatta, puoi subito cominciare a ragionare in maniera diversa ed attuare finalmente delle strategie veramente mirate per il tuo inestetismo!
In Istituto offro una diagnosi specializzata fatta su misura per la persona. Il presupposto da cui parto sempre è che l’inestetismo è unico, come unica è la persona che ne soffre. Quindi ogni trattamento deve essere necessariamente mirato e personalizzato. Scrivimi un messaggio in posta indicando i tuoi recapiti e fissa una diagnosi avanza con me.Valuteremo insieme la strada più veloce per risolvere questo instessimo che affligge il 90% delle donne!

Daniela

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